“Twitter, avanti tutti”
Ragazzi vi riporto un articolo che ho letto questa mattina sul il quotidianonet
Downing Street: ” Twitter, avanti tutti” e da hai dipendenti il manuale d’uso;
l governo britannico sdogana il sito di microblogging e spiega a ministri e dipendenti pubblici come utilizzarlo anche in servizio. In Italia Frattini mette su Twitter il bilancio di 15 mesi. Intanto Palazzo Chigi oscura Facebook e Youtube.
Londra, 28 luglio 2009 – “Go forth and tweet”, o meglio “avanti twitta”! Il governo britannico sdogana l’ultima mania in materia di social networking, Twitter, con una vera e propria guida di istruzioni per i suoi dipendenti.
Il servizio, che permette agli utenti di pubblicare brevi messaggi di 140 caratteri – i cosiddetti “tweet” (dal verbo inglese che significa cinguettare, ndr) – è diventato sempre più popolare, dopo il suo lancio nel 2006. Sia il Foreign Office che Downing Street “twittano” regolarmente. Unico limite della guida istituzionale londinese: 20 pagine, oltre 5mila caratteri, per spiegare un sistema di messaggi che ne usa poche decine.
Il libro di istruzioni spiega a ministri e dipendenti pubblici come servirsene: i messaggi devono essere “umani e credibili”, scritti nell’inglese “informale del parlato”. Il governo consiglia ai ministeri di produrre dai due ai 10 ‘tweet’ al giorno, con un intervallo di almeno 30 minuti fra loro per “evitare di investire gli utenti con veri e propri flussi di Twitter”.
La guida consiglia di usare il servizio di microblogging per qualsiasi cosa che spazi dagli annunci ufficiali ai retroscena dei ministri, e suggerisce che in una crisi potrebbe essere un “canale primario” per la comunicazione con l’elettorato. Il governo mette in guardia dall’eccesso di messaggi politici promozionali, sottolineando che Twitter dovrebbe essere “anche puro divertimento”. In generale comunque, ogni contenuto dovrebbe restare in linea con gli obiettivi del governo.
La campagna è l’ultimo tentativo del governo laburista di cavalcare il Web e i social network dopo diversi tentativi falliti. Basti pensare che il premier Gordon Brown è stato esaustivamente definito dal leader dell’opposizione “un politico analogico nell’era digitale”. Una sua apparizione piuttosto goffa su YouTube in aprile nel bel mezzo dello scandalo sui rimborsi truccati dei parlamentari, si è rivelata per Brown un boomerang politico.
Diventato celebre come strumento dei fan per seguire i pensieri e la vita privata di celebrità del calibro di Oprah Winfrey (2 milioni di contatti) e Ashton Kutcher (3 milioni), Twitter si è recentemente rivelato un potente veicolo di comunicazione, mobilitazione e protesta nelle principali crisi internazionali, in Iran e in Moldova.
Nel mondo diversi governi - in prima fila il presidente americano Barack Obama (oltre 1,8 milioni di seguaci) e la Casa Bianca – ne fanno già uso. Fra i ministri italiani più attivi nel microblogging, c’è il capo della diplomazia Franco Frattini che proprio oggi pubblica su Twitter – e sulla sua pagina di Facebook – un bilancio in cifre dei suoi primi 15 mesi di lavoro alla Farnesina.
“In quindici mesi ho fatto 28 giri intorno al mondo” twitta Frattini. Incontri avuti in Italia: 138 (pari al 43% degli incontri complessivi) – Incontri avuti all’estero: 185 (pari al 57% degli incontri complessivi) – Incontri complessivi: il 45 è costituito da bilaterali all’estero, il 34% da incontri bilaterali in Italia, il 15% da multilaterali all’estero, il 2% da incontri all’Unione Europea (13 Cagre – Consigli Affari Generali e Relazioni Esterne, 6 Consigli Europei), il 2% da vertici all’estero e l’1% da vertici in Italia – Visite all’Estero: 105 (di cui 53 in Europa, 24 nel Mediterraneo e Medio Oriente, 13 in Africa sub Sahariana, 11 in America settentrionale, 3 in Asia e Oceania e 1 in America centro-meridionale) – Chilometri percorsi: 357.599, Pari a 28 giri della Terra – Ore di volo: 527 h e 43 minuti.
Fonte: www.ilquotidianonet.ilsole24ore.com
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